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Borsa
di studio "A.Pellegrino", "G.Patatu",
"G.Frassetto" e "R.Pintus"
Il
premio per la borsa di studio che il Lions Club Castelsardo, in
memoria dei soci e familiari che ci hanno prematuramente
lasciati (Antonio Pellegrino, Giovanni Patatu, Giovanni
Frassetto e Roberto Pintus), assegna annualmente ad uno studente
meritevole residente in uno dei comuni del territorio, che
abbia conseguito il miglior risultato documentato nel corso di
studi di scuola media superiore ed abbia intrapreso gli studi
universitari, è stato conquistato, tra i maturati nell’anno
scolastico 2006/2007, da Elena Maria Atzori, 19 anni di
Valledoria, proveniente dal liceo scientifico di Castelsardo.
Il
massimo dei voti nella prova finale ed eccellenti votazioni
nell’ultimo triennio, insieme agli studi medi inferiori e
superiori sempre affrontati e superati brillantemente, ha curato
interessi di svariata natura, che ne hanno forgiato la
personalità, di molto più completa e positivamente complessa,
rispetto a quanto sia usuale nella fase evolutiva che
attraversa.
Indipendente
nelle scelte personali, precisa nel porsi gli obiettivi e pronta
ad aggiornare gli strumenti realizzativi alle esigenze più
razionali, sa governare le sue capacità e far ben mettere a
frutto le risorse di cui dispone.
Portata
in notevole misura all’arte figurativa, ha lasciato traccia
della sua capacità nel liceo scientifico di Castelsardo con un
pregevole murale, nella cui realizzazione ha avuto parte
importante.
I
suoi interessi alternano al disegno, le letture, l’informatica
(ha realizzato un sito internet su cui è operante un blog che
la tiene attivamente collegata al web con tutto il mondo), la
musica (se lei dice che “strimpella” la chitarra, forse è
capace di qualcosa di più significativo) e l’amore per gli
animali.
Nella
sua formazione, l’influenza importante di una lunga ed attiva
militanza nell’Azione Cattolica, anche come educatrice dei
bambini e ragazzi dell’ACR, nonché componente della consulta
giovanile diocesana.
Si
è già ben introdotta nei meandri della facoltà di
Farmacia dell’Università La Sapienza di Roma, che pur
frequenta soltanto da qualche mese, con la consueta autorità e
disinvoltura.
Insomma!
Un’altra lieta sorpresa ed una concreta speranza del prodotto
di intelligenze giovanili del nostro territorio che, a dispetto
di tanti segni non positivi, ci fa sentire fieri e fiduciosi nel
futuro.
Grazie
Elena Maria e… Ad Majora!
G.M.
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