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Regione
storica
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Anglona
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Superficie
del territorio
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41,49
Km2
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Popolazione
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1.542
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Altitudine
media sul livello del mare
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306
metri
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Comuni
confinanti |
Bulzi
Castelsardo, Nulvi, Santa Maria Coghinas, Valledoria |
Presentazione
- II paese è ubicato a Nord della Sardegna, nel centro dell’Anglona, in un
punto mediale tra il mare, a soli 8 Km, e la zona collinare.
Superficie
e abitanti - Sedini ha una
superficie di 5.000 ettari ed una popolazione di circa 1.500 abitanti.
Descrizione
- II
comune è ubicato in una regione collinare; il paese è adagiato tra la
collina e l’imboccatura di una valle, a un’altezza di 400 m. sul livello
del mare e circondato da alte rocce di calcare bianco che gli conferiscono
un’espressione pittoresca.
Il
territorio è ricco di piante da sughero che, a causa del forte vento di
maestrale, hanno assunto una posizione così obliqua che i rami a volte
toccano il terreno. Dalle alture circostanti, nelle giornate chiare, è
visibile l’isola della Corsica.
Notizie
storiche - II borgo ha avuto
origini intorno all’anno 1100. Da antica data il paese è suddiviso in rioni
detti: Capo Corso perché nel passato vi è stato un insediamento corso
e Corte Vittoria per ricordare la vittoria degli abitanti
contro gli invasori stranieri. Nel passato il paese ha avuto
dominazioni ebraiche, da cui l’antico
nome Setin, francesi e spagnole. Il dialetto parlato dagli abitanti è
quello corso.
Economia
- Sono predominanti l’agricoltura e la pastorizia.
Monumenti
- All’interno del borgo, sulla strada nazionale, è situato uno dei più
importanti e caratteristici monumenti
della Sardegna: la Domus de Janas. Scavata completamente nella
roccia viva conserva al suo interno una necropoli prenuragica (3500 - 2700
a.C.). La parte superiore, abitata sino a pochi anni fa, è adibita
attualmente ad iniziative culturali, mostre ed esposizioni.
Il
villaggio nuragico Lu Padru, ubicato nell’altopiano sedinese, è
composto da un nuraghe bianco e da varie capanne circostanti. Numerose sono le
chiese ed i monasteri posti nella valle o elevati sulla sommità del colle. Il
monastero di San Nicola di Silanis, costruito in stile romanico nel XII
secolo, è tra i più ricchi possedimenti di Montecassino in Sardegna. L’Annunziata,
parrocchiale del villaggio di Speluncas, distrutto nella metà del
1600 a causa di uno smottamento del terreno circostante. Santa
Barbara costruita su un precedente insediamento romano. Di rilevante
importanza storica il monastero di San Pancrazio, del quale resta
intatta l’aula del fuoco, che domina l’antica strada di pellegrinaggio che
univa i monasteri dell’Anglona. La chiesa del Rosario del XVII
secolo, al cui interno è collocato il coro ligneo, riccamente intagliato
secondo la tradizione locale del periodo.
Nelle
antiche viuzze del centro storico, al fascino delle vecchie case, si aggiunge
la delicata facciata della parrocchiale Sant’Andrea eretta nel 1517
in stile gotico aragonese. Nell’interno spiccano il grande dipinto del
pittore Andrea Lusso, copia della Trasfigurazione, datato 1597 ed il
crocifisso ligneo del XIII secolo. Preziosa è la collezione degli argenti del
XV secolo.
Appuntamenti
- Maggio: San Pancrazio (seconda domenica del mese), festa campestre con
processione a cavallo; ai partecipanti viene offerto il pranzo a base di
piatti tipici locali.
Ottobre:
festa del Rosario (prima domenica del mese), con tre giorni di celebrazioni
religiose, musica sarda, gare poetiche e giochi tradizionali.
Giovanni
Nurra
AA.VV.
– Isole Gemelle – Îles Jumelles, ed. La
Grafica, Porto Torres 2004, pp. 82-84